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Articolo: Momme: cosa significa il peso della seta e quale valore cercare

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Momme: cosa significa il peso della seta e quale valore cercare

Chi compra seta prima o poi si trova davanti a un’indicazione come «19 momme» o «22 momme». Sta subito accanto al nome del prodotto e quasi mai viene spiegata, eppure è uno dei dati più eloquenti di un articolo in seta: in poche parole, il momme dice quanto pesa il tessuto. Questa guida spiega cosa significa questa unità, come si converte in grammi per metro quadro, perché la seta si misura a peso anziché al numero di fili, e quale valore ha senso per ciascun uso.

Che cosa significa il momme?

Il momme (mm) è l’unità con cui si misura il peso di un tessuto di seta. Nata in Giappone, indica quanta seta c’è in una data superficie. Nella pratica basta una regola: 1 momme equivale a circa 4,34 grammi per metro quadro. Un tessuto da 22 momme pesa quindi circa 95 grammi al metro quadro.

Più alto è il valore, più fibra di seta c’è nella stessa superficie. Il tessuto è più fitto oppure fatto di fili più grossi; ha una caduta più pesante e risulta più corposo al tatto. Un valore basso indica una stoffa più leggera e di solito più trasparente.

In termini precisi: un momme è il peso in libbre di una pezza di seta lunga 100 iarde e larga 45 pollici, pari a 4,34 grammi per metro quadro. Questa frase e la tabella che segue dicono tutto dell’unità.

Momme Peso (g/m²) Mano e caduta Opacità Dove lo si incontra
12 52,1 molto leggero, arioso, fluido velato, nettamente traslucido foulard, fodere, camicette leggere
16 69,4 leggero, morbido, ancora fluido leggermente traslucido camicette, abiti, biancheria da letto leggera
19 82,5 peso medio, flessuoso in gran parte opaco il punto d’ingresso abituale per federe e biancheria da letto
22 95,5 fitto e corposo, ancora fluido opaco lo standard affermato per le federe in seta
25 108,5 decisamente pesante, caduta più sostenuta di solito opaco biancheria da letto di pregio, copripiumini
30 130,2 pesante, rigido, simile a un tessuto d’arredo di solito opaco tende, tessuti d’arredo pesanti

Mano, opacità e caduta sono valori tipici per le armature abituali in ciascun uso; armatura e finissaggio li modificano tutti e tre. I pesi sono calcolati con il fattore di 4,34 g/m² e riportati con un decimale. Dove li trovate arrotondati all’intero, 22 momme corrispondono a circa 95 g/m² e 25 momme a circa 109 g/m².

Da dove viene il valore 4,34

La conversione conviene mostrarla invece di darla per scontata, perché circola un secondo valore e i due non coincidono.

La definizione fissa una superficie: 100 iarde per 45 pollici. In unità metriche sono 91,44 m × 1,143 m, cioè 104,516 m². Un momme è una libbra distribuita su quella superficie, e una libbra pesa 453,592 g. La divisione dà 453,592 ÷ 104,516 = 4,3399 g/m², ed è da qui che nasce la regola del 4,34.

Si trova citato anche 4,3056 g/m², un valore abbastanza vicino perché la differenza si noti di rado. Deriva dall’arrotondare la libbra a 450 g prima della divisione (450 ÷ 104,516 = 4,3056). A 22 momme le due costanti differiscono di meno di un grammo per metro quadro, quindi per valutare un prodotto va bene l’una o l’altra. Per un valore da indicare per iscritto, 4,34 è quello che discende dalla definizione.

Perché il peso e non il numero di fili?

Per la biancheria da letto in cotone, l’indicatore di qualità abituale è il numero di fili, cioè quanti fili ci sono per pollice quadrato. La seta ha scelto invece il peso, e per una buona ragione: i suoi fili sono così sottili che il semplice conteggio dice poco. Il peso del tessuto riflette insieme la finezza dei fili e la densità della tessitura, senza distinguerle. Momme e grado descrivono quindi due cose diverse: il momme riguarda il tessuto, mentre il grado della seta grezza, per esempio 6A, è una classificazione multicriterio della seta grezza. Che cosa c’è dietro questa classificazione lo spieghiamo nella nostra guida alla seta di gelso.

Quale momme per quale uso?

La prima tabella riporta il peso di ciascun valore; questa li raggruppa nel modo in cui ne parla il commercio. Non esiste uno standard ufficiale, ma una convenzione commerciale consolidata che potete usare come riferimento:

Momme Carattere Uso tipico
meno di 16 leggero, fluido, a volte trasparente foulard, fodere
da 16 a 19 da leggero a medio camicette, biancheria da letto leggera
da 19 a 25 fitto e opaco, corposo al tatto federe, biancheria da letto, fodere per cuffie
oltre 25 pesante e molto fitto biancheria da letto pesante, tende

Per le federe in seta la fascia di qualità abituale va da 19 a 25 momme. Al suo interno, 22 momme si sono affermati come lo standard: un peso sufficiente per risultare opaco nelle armature abituali e denso al tatto, restando però morbido e fluido anziché rigido. Per una cuffia, questo valore è uno dei criteri della nostra guida alla migliore cuffia di seta per dormire.

Perché le federe si fermano tra 22 e 25 momme

La seta si tesse anche ben oltre i 25 momme: il tetto di una federa è dunque una scelta, non un limite del materiale. A fissarlo sono tre fattori.

Il materiale impiegato cresce con il peso. Con il valore in momme sale la quantità di seta per metro quadro, e con essa il materiale impiegato. Passare da 22 a 30 momme aggiunge circa un terzo di seta in più per metro quadro, e questo si vede nel prezzo a scaffale. Il peso in più, invece, si avverte soprattutto come calore e come caduta più sostenuta, anziché come un guadagno in ciò che si chiede a una federa di seta.

Il peso inizia a ostacolare la funzione. Una federa deve seguire i movimenti della testa e poi tornare a distendersi. Nelle armature raso e tela usate per la biancheria da letto, un tessuto da 30 momme si comporta piuttosto come un tessuto d’arredo: mantiene la forma, si sgualcisce in modo diverso e la sua superficie diventa sensibilmente più rigida.

La traspirabilità cala man mano che la trama si infittisce. Più il tessuto è fitto, meno aria lo attraversa. Nei tessuti per la biancheria da letto il peso in più oltre i 25 momme circa si avverte quindi soprattutto come calore, ed è così che lo descrivono anche le guide all’acquisto.

Ne risulta una fascia pratica più che un’unica risposta giusta: secondo la convenzione commerciale, 19 momme sono un punto d’ingresso sensato, a 22 si colloca la maggior parte delle federe di qualità, e 25 è considerato in genere il limite superiore di un tessuto che si comporta ancora da biancheria da letto.

Più momme è sempre meglio?

No, ed è un punto che nella comunicazione commerciale si perde spesso. Il valore in momme descrive il tessuto, non la qualità della fibra. Un tessuto ad alto momme ricavato da una seta di bassa qualità resta un prodotto di bassa qualità. Un momme molto alto ha anche svantaggi pratici: il tessuto diventa più pesante, più caldo e sensibilmente più caro, mentre il peso aggiunto porta soprattutto calore e una caduta più sostenuta.

Il momme dice qualcosa solo se letto insieme al resto: la fibra (seta di gelso), il grado della seta grezza (6A è il grado più alto di questa classificazione multicriterio, che valuta tra l’altro uniformità, pulizia e resistenza) e l’armatura (di solito il raso). Se un prodotto in seta non indica alcun momme, non è di per sé un cattivo segno, ma vale la pena chiedere.

Che cosa il momme non dice

Un solo numero non può raccontare un intero prodotto, e conviene essere precisi su dove finisce la sua portata.

Non dice nulla sulla fibra. Il momme misura soltanto il tessuto. Due federe da 22 momme possono essere tessute con sete molto diverse, ed è per questo che accanto al momme devono comparire l’indicazione della fibra e il grado della seta grezza.

Non descrive la confezione. Cuciture, chiusura e rifiniture si giudicano a parte. Le guide all’acquisto tedesche valutano regolarmente il tipo di chiusura come criterio a sé, mettendo a confronto la chiusura a portafoglio e la cerniera nascosta, e questo non ha nulla a che vedere con il peso del tessuto.

Non è un indice di resistenza ai lavaggi. Le guide all’acquisto scrivono spesso che la seta più pesante resiste meglio all’usura, e la spiegazione abituale è meccanica: lo stesso sfregamento si distribuisce su più fibra per metro quadro. Da questo però non si ricava una previsione di quanto durerà una determinata federa. La seta è una fibra proteica e resta sensibile al calore, ai detersivi alcalini e alle sollecitazioni meccaniche a qualsiasi peso, quindi il modo in cui la si lava conta più della sua posizione sulla scala dei momme. Le indicazioni di cura del settore convergono su acqua fresca e un detersivo per seta o lana, con la temperatura dell’etichetta come limite massimo. La nostra guida su come lavare la seta illustra il metodo.

Non stabilisce l’armatura. Momme e armatura sono indipendenti: a parità di momme, un raso e una tela danno sensazioni molto diverse, perché ciò che la pelle percepisce è la superficie, non il peso. La nostra guida alla migliore federa in seta raccoglie l’elenco completo dei criteri, momme incluso.

Come controllare il momme su una scheda prodotto

Quattro verifiche rendono leggibile il numero, e richiedono circa un minuto.

  1. Trovate il valore. Cercate un numero seguito da «momme» o «mm» nelle specifiche, non solo nel titolo. Se il momme manca del tutto, per un prodotto in seta non è automaticamente un brutto segnale, ma merita una domanda.
  2. Confrontatelo con l’indicazione della fibra. Un valore in momme dice di più quando compare accanto a «100% seta», meglio ancora seta di gelso. Un momme alto su una fibra non dichiarata, o su una mischia, descrive un tessuto di cui nessuno vi ha detto la composizione.
  3. Leggete «mm» con attenzione. Sulla seta mm è l’abbreviazione di momme. Una federa indicata come «22mm» è da 22 momme, non da 22 millimetri.
  4. Verificate il peso, se è indicato. Quando la scheda riporta anche i grammi per metro quadro, i due dati devono combaciare: dividete il valore in g/m² per 4,34 e dovreste ritrovare il momme dichiarato. Un prodotto da 22 momme dovrebbe riportare circa 95 g/m².

Il momme da RENESSY

Le federe della nostra collezione di federe in seta sono da 22 momme: 100% seta di gelso biologica, grado 6A. Sono in seta su entrambe le facce, e non una faccia in seta accoppiata a un retro di cotone o sintetico. La seta è certificata GOTS per la sua fibra biologica, mentre le federe portano il marchio OEKO-TEX MADE IN GREEN e sono state testate e certificate da Dermatest per la tollerabilità cutanea, pelli sensibili comprese.

Domande frequenti sul momme

Quanto pesa la seta da 22 momme?

Circa 95 grammi per metro quadro, secondo la regola per cui 1 momme vale circa 4,34 g/m². Per confronto: 19 momme corrispondono a circa 82 g/m², e 25 momme a circa 109 g/m².

Come convertire da soli i momme in g/m²?

Moltiplicate il valore in momme per 4,34. La costante deriva dalla definizione dell’unità: una libbra (453,592 g) distribuita su 100 iarde per 45 pollici (104,516 m²).

Da dove viene l’unità momme?

Dal Giappone, dove il momme (匁) è un’unità di peso tradizionale. Con lo storico commercio della seta è diventata la misura internazionale per i tessuti di seta, e ancora oggi si usa in tutto il mondo.

Il momme basta per giudicare la qualità?

No. È un tassello importante, ma non dice nulla sulla qualità della fibra. Controllate anche l’indicazione della fibra («100% seta», meglio ancora seta di gelso), il grado della seta grezza ed eventuali certificazioni.

Di quanti momme dovrebbe essere una federa in seta?

Le guide all’acquisto concordano su una fascia da 19 a 25 momme, e 22 momme è la scelta più diffusa. Sotto i 19 il tessuto è considerato in genere sottile per una federa; oltre i 25, nelle armature per biancheria da letto, comincia a comportarsi come un tessuto d’arredo. Il peso, però, non è l’unico criterio: un articolo a parte passa in rassegna gli altri aspetti da considerare nella scelta di una federa in seta per i capelli.

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