Articolo: Porosità dei capelli: come fare il test e capire se è bassa o alta
Porosità dei capelli: come fare il test e capire se è bassa o alta
La porosità dei capelli indica quanto facilmente i capelli assorbono l’acqua e quanto in fretta la lasciano andare, e un test fatto a casa è un modo semplice per farsene un’idea approssimativa. I metodi più comuni sono il test del bicchiere, in cui si lasciano cadere alcuni capelli in un bicchiere d’acqua per vedere se galleggiano o affondano, e il test della ciocca, in cui si fanno scorrere le dita lungo una ciocca. Altri due metodi diffusi sono il test dello spruzzino, in cui si nebulizza un po’ d’acqua su una sezione di capelli, e l’osservazione di quanto in fretta i capelli si asciugano. Non abbiamo trovato studi sottoposti a revisione paritaria che convalidino il test del bicchiere, quello della ciocca o quello dello spruzzino: considerate quindi il risultato come un indizio e confrontatelo con il comportamento dei vostri capelli il giorno del lavaggio.
Che cos’è la porosità dei capelli?
La cuticola, lo strato più esterno di ogni capello, è formata da cellule sottili e piatte che si sovrappongono come tegole sopra la corteccia, cioè il corpo principale del capello. Le fibre dei capelli sono porose per natura, e uno studio di calorimetria del 2025 descrive questa struttura porosa come influenzata da fattori fisici e chimici dell’ambiente e da trattamenti cosmetici come la decolorazione. I ricercatori misurano la porosità con strumenti di laboratorio, dall’adsorbimento di gas alla calorimetria fino all’assorbimento di coloranti, non con un bicchiere d’acqua.
In uno studio del 2008, una decolorazione ossidativa ha quasi triplicato la superficie specifica del capello già entro il primo minuto, perché il numero dei pori aumentava. Su campioni di capelli decolorati, uno studio del 2024 ha rilevato che la luce UV aumentava la porosità a partire da tre ore di esposizione, e che le particelle dell’inquinamento atmosferico la facevano aumentare in misura sostanziale insieme ai raggi UV, ma non da sole. Uno studio del 2022 descrive i tensioattivi, cioè le sostanze detergenti dello shampoo, come capaci di sciogliere una parte delle proteine del capello e di aumentarne la porosità una volta penetrati nella fibra, e una rassegna del 2015 aggiunge che lavaggi energici, asciugatura senza protezione, sfregamento, luce solare e trattamenti alcalini riducono lo strato lipidico naturale sulla superficie del capello, che così attira l’acqua più facilmente.
La stessa rassegna descrive l’usura del capello come un deterioramento graduale dalla radice alla punta dovuto ai gesti quotidiani di cura, per cui le punte dei capelli lunghi sono di solito le più consumate. Uno studio pilota ha rilevato un gradiente di umidità dalla base alla punta, e nello stesso studio i capelli usurati perdevano la loro umidità più in fretta di quelli intatti. La nostra guida sui capelli crespi spiega che ruolo hanno nel crespo una cuticola consumata e l’umidità dell’aria.
Come fare il test della porosità dei capelli a casa
Per fare il test della porosità dei capelli a casa, lasciate cadere alcuni capelli puliti in un bicchiere d’acqua, fate scorrere le dita lungo una ciocca, nebulizzate un po’ d’acqua su una sezione e osservate quanto in fretta si asciugano i capelli, poi valutate i risultati nel loro insieme. Il test del bicchiere è un metodo casalingo diffuso, ma le guide non sono d’accordo su quanto aspettare, su quanti capelli usare e su come interpretarlo: alcune considerano a bassa porosità un capello che galleggia, altre un capello che galleggia per un po’ prima di affondare. Non esiste un’unica procedura corretta, perciò la tabella riporta la lettura più comune.
| Test | Che cosa fate | Lettura abituale per la bassa porosità | Lettura abituale per l’alta porosità | Limite |
|---|---|---|---|---|
| Test del bicchiere (test del galleggiamento) | Lasciate cadere alcuni capelli puliti e senza prodotti in un bicchiere d’acqua e osservateli per qualche minuto. | Restano vicino alla superficie, oppure galleggiano per un po’ prima di affondare. | Affondano rapidamente. | Le letture cambiano da una guida all’altra; la superficie del capello e gli eventuali prodotti rimasti possono influire sul risultato. |
| Test della ciocca (test dello scorrimento) | Fate scorrere pollice e indice lungo una ciocca, dalla punta verso la radice. | È liscia al tatto. | È ruvida o irregolare al tatto. | Dipende dalla sensibilità delle dita e dai prodotti presenti nei capelli; la ruvidità può anche voler dire che le lunghezze sono secche. |
| Test dello spruzzino | Nebulizzate un po’ d’acqua su una piccola sezione di capelli puliti e asciutti. | L’acqua resta in goccioline. | L’acqua viene assorbita subito. | Le goccioline potrebbero dire di più sullo strato più esterno del capello che sui suoi pori. |
| Tempi per bagnarsi e asciugarsi | Osservate quanto tempo impiegano i capelli a bagnarsi sotto la doccia e ad asciugarsi all’aria. | Si bagnano lentamente e si asciugano lentamente. | Si bagnano e si asciugano in fretta. | Dipende anche da lunghezza, spessore e da quanto la stanza è calda e secca. |
Non abbiamo trovato studi sottoposti a revisione paritaria che abbiano convalidato il test del bicchiere, il test della ciocca o il test dello spruzzino rispetto a una misurazione di laboratorio della porosità. In uno studio di laboratorio del 1969, il fatto che un capello galleggiasse o affondasse serviva a misurarne la tensione superficiale critica, cioè quanto facilmente si bagna la sua superficie, e non la porosità: questo fa pensare che un capello che galleggia possa rispecchiare la propria superficie tanto quanto i propri pori. Allo stesso modo, uno studio del 2011 interpreta il tempo che le gocce d’acqua impiegano a penetrare nel capello come un segno di quanto sia integro il suo strato lipidico più esterno.
Capelli a bassa porosità
Bassa porosità è l’etichetta che le guide sulla cura dei capelli usano per i capelli che assorbono l’acqua lentamente: ci mettono un po’ a bagnarsi davvero, l’acqua spruzzata resta in goccioline sulla superficie, si asciugano lentamente all’aria e il balsamo sembra rimanere sopra i capelli. Non è una categoria misurata.
Come prendersi cura dei capelli a bassa porosità
Questi consigli vengono dalle guide sulla cura dei capelli, non da studi sulla cura dei capelli in base al tipo di porosità. La maggior parte delle guide suggerisce prodotti più leggeri, ogni tanto uno shampoo purificante per eliminare i residui accumulati e il balsamo sui capelli umidi. Un consiglio frequente è non esagerare con i trattamenti proteici, perché diverse guide riferiscono che i capelli a bassa porosità possono risultare rigidi con troppe proteine. Per gli oli leggeri, la nostra guida sulla maschera per capelli di notte riassume che cosa hanno rilevato gli studi.
Capelli porosi: l’alta porosità
Alta porosità è l’etichetta usata per i capelli che assorbono l’acqua in fretta e altrettanto in fretta la rilasciano: le guide descrivono questi capelli porosi come capelli che si bagnano quasi subito, si asciugano velocemente e tendono a diventare crespi e ad annodarsi. I risultati di laboratorio più vicini riguardano i capelli decolorati e usurati, non un tipo di porosità. In uno studio di microscopia a infrarossi del 2022, i ricercatori hanno usato acqua marcata che lo strumento poteva seguire, e quest’acqua evaporava dai capelli non trattati circa un’ora più lentamente che da quelli decolorati. Secondo la rassegna del 2015, inoltre, i capelli decolorati e trattati chimicamente attirano più facilmente gli ingredienti condizionanti, perché sono più porosi e portano una carica negativa maggiore.
Come prendersi cura dei capelli ad alta porosità
Anche qui i consigli vengono dalle guide sulla cura dei capelli e non da studi sulla cura dei capelli in base al tipo di porosità. La maggior parte delle guide suggerisce di usare il balsamo dopo ogni lavaggio e un balsamo senza risciacquo, di districare i capelli con delicatezza e di preferire l’acqua tiepida a quella calda, e un consiglio frequente è distanziare decolorazioni e trattamenti chimici e spuntare regolarmente le punte consumate. La routine della nostra guida sui capelli secchi vale anche in questo caso, e la nostra guida sui capelli ricci rovinati si occupa dei ricci decolorati o trattati chimicamente.
Si può cambiare la porosità dei capelli?
La porosità dovuta all’usura o ai trattamenti chimici non si può annullare, ma potete limitare la nuova usura, e i capelli che ricrescono dalla radice sono quelli che ne hanno subita meno. Il balsamo cambia la sensazione dei capelli al tatto finché vi rimane sopra. I danni strutturali sono un’altra cosa e non si possono riparare: una cuticola danneggiata non si richiude, e la maggior parte dei prodotti per capelli agisce soprattutto in superficie. Nessuna cura può ricostruire una cuticola ormai consumata. Il risciacquo finale con acqua fredda è un consiglio molto diffuso, ma ci sono poche prove che chiuda la cuticola o renda i capelli più lucenti. La nostra guida sui capelli lucidi spiega che cosa cambia davvero l’aspetto dei capelli.
In base agli studi citati, limitare la nuova usura significa meno decolorazioni e meno trattamenti chimici, meno sole senza protezione e più delicatezza nel lavare, asciugare e maneggiare i capelli. Con le spuntature, i capelli nuovi prendono a poco a poco il posto delle lunghezze più consumate.
Lo sfregamento quotidiano, anche di notte
Lo sfregamento di ogni giorno fa parte dell’usura che si accumula nei capelli. La rassegna del 2015 cita l’abrasione e l’attrito tra i fattori che danneggiano i capelli attraverso la perdita di proteine, e di notte i capelli si muovono contro la federa ogni volta che vi girate. Quanto all’attrito, la seta di solito ha la meglio: la sua superficie liscia e compatta genera sui capelli meno attrito di un tessuto di cotone. Una federa non ripara i capelli già danneggiati. Il nostro confronto federa in seta o cotone illustra le altre differenze tra i due tessuti.
Che cosa un test della porosità non può dirvi
Un test fatto in casa si basa su pochi capelli, oppure sulla vostra chioma in un solo giorno di lavaggio. La porosità varia lungo il singolo capello, perché le punte di solito sono più usurate delle radici, e varia da una persona all’altra in modi che non rientrano in una scala semplice. Uno studio del 2020, che confrontava capelli africani, caucasici e asiatici, ha rilevato che i capelli africani erano più permeabili, che quelli caucasici assorbivano più acqua con l’aumentare dell’umidità ma la distribuivano lentamente al loro interno, e che quelli asiatici erano più resistenti ai cambiamenti di idratazione. Per questo il risultato di un test della porosità non diagnostica un danno e non sceglie i prodotti al posto vostro: è un indizio da leggere insieme all’aspetto dei capelli, a come li sentite al tatto e a come si comportano.
Di che cosa sono fatte le nostre federe in seta
Le federe in seta RENESSY sono in seta di gelso biologica al 100%, con un peso di 22 momme, ed entrambe le facce di ogni federa sono in seta. La seta di gelso viene dai bachi da seta allevati con le foglie del gelso, e il momme misura il peso di un tessuto di seta. La seta grezza è classificata di grado 6A, la classe più alta della norma cinese sulla seta grezza (GB/T 1797). La seta è certificata GOTS: il Global Organic Textile Standard certifica i tessili realizzati con fibre da coltivazione biologica. OEKO-TEX MADE IN GREEN è un marchio per tessili controllati per le sostanze nocive e provenienti da una produzione certificata e tracciabile. Le federe portano il marchio OEKO-TEX MADE IN GREEN, e l’identificativo M27MNB1V9 si può verificare sul sito di OEKO-TEX. Dermatest le ha testate dal punto di vista dermatologico per la pelle sensibile, assegnando loro i sigilli 5-Star e Sensitive Skin. Ogni federa si chiude con una cerniera YKK nascosta.
Domande frequenti
Il test del bicchiere per la porosità dei capelli è affidabile?
Il test del bicchiere per la porosità dei capelli è un metodo casalingo diffuso, ma non abbiamo trovato studi sottoposti a revisione paritaria che lo convalidino, e le guide non concordano su come interpretarlo. Usate diversi capelli puliti e considerate il risultato un indizio approssimativo.
I capelli che si asciugano in fretta sono a bassa o ad alta porosità?
Le guide sulla cura dei capelli di solito considerano i capelli che si asciugano in fretta come capelli ad alta porosità, e gli studi di laboratorio hanno rilevato che i capelli decolorati perdono acqua più in fretta di quelli non trattati e che i capelli usurati la perdono più in fretta di quelli intatti. Anche la lunghezza, lo spessore e quanto la stanza è calda e secca influiscono sul tempo di asciugatura.
I capelli ricci sono sempre ad alta porosità?
Nessuno studio tra quelli che abbiamo trovato mostra che i capelli ricci siano sempre ad alta porosità: lo studio del 2020 ha trovato i capelli africani più permeabili, ma confrontava gruppi di persone, non tipi di riccio, e non suddivideva i capelli in tipi di porosità. Le prove di laboratorio di una porosità più alta sono più chiare per la decolorazione e gli altri trattamenti chimici, per i raggi UV sui capelli decolorati e per l’usura quotidiana.
I capelli possono avere una porosità diversa alle radici e alle punte?
Sì, i capelli possono avere una porosità diversa alle radici e alle punte, perché l’usura si accumula dalla radice alla punta, e così le punte sono quelle che hanno subito più lavaggi, spazzolate, sole e trattamenti.
Fonti
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